Trovare la propria strada: gli studenti di Asola alla School of life
C'è un momento, nell'adolescenza, in cui ci si guarda allo specchio e ci si chiede: "Chi sono? Cosa diventerò? Quale è la mia vera strada". È in questi momenti di incertezza che una storia vera può accendere una scintilla. Ed è esattamente ciò che è accaduto agli studenti dell'IIS “Giovanni Falcone” di Asola, che hanno avuto l'opportunità di assistere al docufilm School of Life, un viaggio intenso nell'esperienza di Nicolò Govoni, fondatore dell'organizzazione umanitaria Still I Rise.
Un'occasione resa possibile dalla scuola stessa, che ha voluto offrire ai ragazzi questa esperienza formativa. Perché la scuola non è solo lezione frontale, spiegazioni sui libri e verifiche: è anche aprire finestre sul mondo, conoscere esperienze diverse, incontrare storie che possono cambiare la prospettiva con cui guardiamo a noi stessi e al futuro.
Una lezione che arriva dritta al cuore
Il messaggio di Govoni ha una forza particolare proprio perché nasce da una ferita personale. Quando un'insegnante gli disse che il suo futuro sarebbe stato in fabbrica a incartare merendine, quel ragazzo che non brillava sui banchi di scuola si sentì umiliato, ridotto a meno di quello che poteva essere. Eppure, un'altra professoressa vide oltre i voti insufficienti: intravide un talento, una luce nascosta.
Questa doppia esperienza è diventata il cuore del messaggio che Govoni porta ai giovani: ognuno di noi ha dentro di sé potenzialità e talenti, anche quando la scuola tradizionale fatica a riconoscerli. Dobbiamo trovare la nostra strada e il diavolo che ci consuma, vuole dirci Govoni, invitando ciascuno a scoprire quella passione autentica che può trasformare una vita.
Il talento come strumento di cambiamento
L'esperienza di Govoni dimostra che scoprire e coltivare il proprio talento non è solo questione di realizzazione personale: è anche un modo per cambiare in meglio il mondo. Lui ha scelto di portare educazione e speranza ai bambini rifugiati, costruendo scuole dove sembrava impossibile. Una missione nata da una vocazione profonda.
Eppure, ed è importante sottolinearlo ai ragazzi, non è sempre necessario attraversare oceani o cercare altrove la propria strada. Spesso il mondo che possiamo salvare è proprio accanto a noi: nella nostra comunità, nella nostra famiglia, nel fare bene ciò che sappiamo fare. Ogni talento messo al servizio degli altri, ovunque si manifesti, ha un valore immenso.
Un'occasione anche per l'inglese
Il docufilm si è rivelato prezioso anche dal punto di vista didattico. I dialoghi in lingua inglese con sottotitoli hanno offerto agli studenti un'immersione naturale nella lingua, dimostrando come l'apprendimento possa essere coinvolgente quando è legato a storie autentiche.
Inoltre, la visione ha aperto la porta a un incontro speciale con la poesia Still I Rise di Maya Angelou, da cui prende il nome l'organizzazione di Govoni. Versi potenti che parlano di resilienza, di rinascita, di quella capacità umana di rialzarsi sempre, nonostante tutto. Un messaggio che risuona perfettamente con l'esperienza dello stesso Govoni e con le sfide che ogni giovane affronta nel proprio percorso di crescita.
Guardare avanti con fiducia
Esperienze come questa sono importanti e necessarie per i ragazzi. In un'età in cui il giudizio degli altri può pesare come un macigno e i dubbi sul futuro si moltiplicano, ascoltare una storia di riscatto e determinazione può fare la differenza. Può insegnare che un brutto voto non definisce chi sei, che un giudizio affrettato non determina il tuo futuro, che dentro ciascuno di noi c'è qualcosa di unico che aspetta solo di essere scoperto.
E che forse, alla fine, la nostra strada non è così lontana come pensiamo: basta avere il coraggio di cercarla.
Ultima revisione il 24-01-2026
